Quannu sei nicareddu non ci badi a certe cose, quando invece cresci, ti fai grannuliddu, diciamo maturo, cominci a valutare e apprezzare, tutta una serie di realtà che prima ti parianu stupide e scontate. Parru degli affetti, del tempo che è passato, dei ricordi.
Ecco, i ricordi; quelli ti raggiungono a tradimento, a tumpulata, attipo palo preso di faccia quando sei distratto mentre, con un gesto banale come dare un muzzicuni a un biscotto, si alza il sipario sul palcoscenico della mente e gli attori cominciano a recitare una scena che già conosci a memoria. Pare un’opera dei pupi, e t’arritrovi spettatore della tua stessa vita.
Accussi mi parsi l’autru jornu quando ho addentato un “occhio di bue” accattato in una pasticceria. Ho dovuto, per principio, riprodurre quel piccolo capolavoro nella mia cucina. Adesso, con un biscotto nelle mani, posso riavvolgere il nastro della mia vita e godermi alcune scene, dall’inizio.
‘Sti biscotticeddi sono facili da fare, se avete picciriddi, figghi, nipoti, amichetti, è bello coinvolgerli per prepararli ‘nsemmola cu iddi. Non mi ricordo quantu nnì venneru picchì in un vidiri e svidiri, fineru.
difficoltà: facile
tempo di preparazione: 15 minuti più il riposo, circa un’ora
tempo di cottura: 15 minuti per ogni teglia
Per l’impasto
500 g di farina
250 g di burro freddo tagliato a dadini
200 g di zucchero di canna a grana sottile
3 tuorli d’uovo
un uovo intero
Un cucchiaino di estratto di vaniglia
la scorza grattugiata di un grosso limone
un pizzico di sale
Per la farcitura e la finitura
confettura di albicocche
zucchero a velo
Mescolate tutti gli ingredienti per l’impasto, fatene una palla lavorando il meno possibile, avvolgete in un film di pellicola e ponete in frigo a rassodare almeno un’ora.
Accendete il forno a 170°C, almeno il mio, voi basatevi sulla conoscenza del vostro elettrodomestico; recuperate l’impasto, prelevate una porzione e il resto ponetelo di nuovo in frigo. Su una spianatoia leggermente infarinata stendete l’impasto a uno spessore di circa 4-5 mm. Con un taglia biscotti di e cm di diametro realizzate tanti dischi e poneteli su una placca foderata con carta forno. Sulla metà di questi dischi praticate un foro con un altro taglia biscotti di 2,5 cm di diametro. Cuocete in forno per circa 15 minuti. Controllate la cottura non devono scurirsi. Procedente con questa operazione fino a esaurire la pasta frolla. Consiglio di rimettere in frigo i ritagli di pasta, rimpastarli e procedere come sopra. Quando i biscotti saranno freddi, cospargete con la confettura di albicocche quelli interi, coprite con gli anelli e poi spolverate con lo zucchero a velo.
Copyright © 2016 - Testo e foto CLAUDIA MAGISTRO - scorzadarancia.it
La cucina della tradizione siciliana è percorsa dal ciavuru d’intrecciate dominazioni. In questa terra assolata nel mezzo di tre mari, greci, saraceni, normanni, spagnoli, borboni e francesi ficiru, a loro agio, li comodi so’. Il titolo, curiusu per una rubrica di cucina, anela alla raffinatezza dei francesi, mutuato dalla sostanza dei siciliani. Scorza d’arancia è un foodblog e un libro di ricette scritto, curato e fotografato da Claudia Magistro, architetto paesaggista che in cucina ha ritrovato il suo giardino, tra erbe aromatiche e spezie che solleticano il naso. Questa rubrica sarà percorsa da profumi, evocazioni e racconti in uno stile di vaga “camilleriana” memoria, fra tradizione, innovazione e l’amore per la buona cucina.
"Scorza d'arancia" è ogni domenica online su sicilypresent.it